ArciTrio

Idealmente battezzato dal liutaio seicentesco Magnus Tieffenbrucker in un concerto nel prestigioso Palazzo Grimani di Venezia, ArciTrio unisce le curiosità di tre musicisti trentini: Pietro Prosser, Alessandro Baldessarini e Eddy Serafini. La irrinunciabile ricerca delle fonti, la loro trascrizione, l’adattamento di brani non originali al caleidoscopio sonoro del trio di liuti, costituiscono una stimolante sfida per i tre musicisti, che per questo utilizzano liuti rinascimentali di diversa taglia, arciliuti e tiorbe, in svariate combinazioni. Grazie alla sua particolarità sonora, ArciTrio da tempo si propone come band per l’accompagnamento di diverse formazioni (tra le altre: Cappella Rupertina, BonportiAntiquaEnsemble, Ensemble degli Affetti), ed è per questo invitato da vari festival e stagioni: Rovigo Musica Antica, Trento Musicantica, Stagione della Filarmonica di Rovereto, ecc. Attualmente ArciTrio è impegnato nel progetto A tribus testudinibus, un proposta concertistica basata sulla variazione di brani vocali del primo ‘600.

F. da Milano: Canone; B. Monzino: Contrappunto n.1

A. Falconiero: Corrente “La Mala Spina”

S. Landi: Canzona detta l’Alessandrina;
B. Tromboncino: Non val acqua al mio gran foco

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